Il progetto
Prevede
Il Servizio è finalizzato a promuovere l’inserimento
al lavoro di persone in situazione di particolare svantaggio rispetto
al mercato del lavoro e di soggetti disabili (intellettivi e fisici
gravi), attraverso il superamento di politiche assistenziali.
L’obiettivo è potenziare le capacità di queste persone,
accrescerne l’occupabilità e collaborare al superamento
degli ostacoli che hanno impedito loro l’accesso al lavoro, in
modo da consentirne l'occupazione in condizione di parità.
Il servizio opererà attraverso approfonditi colloqui con il richiedente,
individuerà insieme a lui gli elementi del curriculum da valorizzare
e i punti deboli da rafforzare; individuerà, in stretta collaborazione
con i servizi sociali territoriali, i problemi relativi all’ambito
familiare o personale che possono costituire ostacolo all’inserimento
nella vita lavorativa e i servizi di cui ha necessità di fruire.
Il Servizio offre le seguenti opportunità: accoglienza; consulenza
sulle opportunità formative ed avvio alle stesse; predisposizione
di progetti individualizzati per favorire l’inserimento lavorativo;
inserimento in percorsi di formazione in situazione lavorativa.
In particolare, per i disabili, si dovrà tener conto, relativamente
al concetto di collocamento mirato, sia del quadro degli strumenti necessari
per l’accesso al mercato del lavoro che dei relativi strumenti
di agevolazione e personalizzazione di quegli interventi che portano
ad un’analisi del mondo del lavoro, ad un’attivazione di
azioni positive e di sostegno, nonché di rimozione delle problematiche
ambientali e relazionali che rendono difficile l’inserimento del
disabile nell’attività lavorativa.
È rivolto
a
I destinatari dell’intervento sono cittadini, che,
pur in età lavorativa e pur in possesso di capacità lavorative,
sono permanentemente esclusi dal mercato del lavoro; ci si riferisce principalmente
a coloro che, pur non essendo portatori di alcuna forma di svantaggio
tradizionalmente riconosciuto all’interno delle categorie socio
- assistenziali, sono da lungo tempo privi di occupazione; in particolare
questa categoria costituisce un problema ancora più rilevante quando
l’esclusione dal mercato del lavoro determina la totale assenza
di reddito all’interno del nucleo familiare; si tratta dei “disoccupati
di lungo periodo a reddito zero”
Alcuni degli interventi riguardano poi, oltre alla fascia prima descritta,
coloro che sono caratterizzati da forme di svantaggio (handicap, tossicodipendenza,
detenzione, disagio mentale)*
che riducono le capacità lavorative e/o la possibilità di
presentarsi in posizione di parità con gli altri cittadini sul
mercato del lavoro; queste categorie sono identificabili attraverso l’articolo
4 della legge 381/91.
I criteri di individuazione dei destinatari comprendono dunque la compresenza
di due elementi:
q essere in condizione lavorativa (abili al lavoro e in età lavorativa)
q essere esclusi in modo permanente dal lavoro:
- per una combinazione di durata della disoccupazione e una soglia di
reddito familiare
per condizioni di svantaggio (articolo 4 legge 381/91).
I destinatari sono inoltre: datori di lavoro, imprese,
personale che opera nei servizi sociali.
*Nello specifico,
le categorie identificate sono:
-iscritti al collocamento obbligatorio e riconosciute in stato di handicap
ai sensi della legge 104/92;
- certificati in stato di handicap ai sensi della legge 104/92
- in trattamento psichiatrico;
- tossicodipendenti, ex tossicodipendenti, alcolisti, ex alcolisti, inserite
in programmi tera-peutici;
- detenuti ai quali sono applicate le misure alternative, ex detenuti
assistiti dai servizi CSSA.
La condizione di svantaggiato deve essere attestata dall’Ente pubblico,
o privato convenzio-nato, proponente la convenzione.
Azioni
Le persone, le aziende e le istituzioni che intendono rivolgersi allo
sportello di ogni comune, potranno usufruire dei seguenti servizi:
· Analisi delle competenze e azioni di orientamento individuale
e di gruppo;
· Accoglienza e colloquio individuale per incentivare l’emersione
e il potenziamento delle capacità professionali di ognuno (curriculum
vitae);
· Informazione e Orientamento alle opportunità lavorative
e alla normativa di riferimento
· rimozione dei limiti culturali (barriere socio-psicologiche)
nell'offerta e agevolazione per il recupero della fiducia e del proprio
valore per i soggetti svantaggiati;
· informazione e consulenza presso le aziende per favorire l’incontro
tra la domanda e l’offerta anche attraverso seminari e incontri
di formazione sulle tematiche occupazionali;
· valutazione dei bisogni territoriali relativi al disagio occupazionale
con l’identificazione delle caratteristiche lavorative individuali,
delle richieste del mercato del lavoro, in modo tale da poter avviare
uno sportello informativo quale punto di incontro tra domanda e offerta
di lavoro;
· favorire l’attuazione della riforma del collocamento obbligatorio
(Legge 68/99) al fine di rispondere ad un esigenza di fabbisogno crescente
manifestata dal territorio in relazione all’inserimento sociale
dei gruppi svantaggiati.
· Realizzazione di una Banca Dati per la strutturazione di un sistema
di mappatura sia delle competenze individuali che delle organizzazioni
operanti sul territorio, disponibile online e accessibile per la consultazione
all'interno del sistema territoriale e tra i territori, al fine di individuare
nel sistema così ricostruito, fragilità e potenzialità,
divenendo in tal modo efficace strumento di sviluppo territoriale.
· Attivazione di un lavoro di rete tra istituzioni e servizi per
l’impiego.
· Informazione e aggiornamento sulle possibilità occupazionali
che riguardano:
- imprenditoria giovanile;
- imprenditoria femminile;
- settore no- profit e cooperazione
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